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ONENEES TaekwondoUno sport avvincente e competitivo. Un sicuro metodo di ![]() Allenatori: Maestro Charlie Cintura Nera 3°dan Sistema di allenamento Kukkiwon Diplomato in Korea Maestro Said Cintura Nera 1°dan Corsi di Taekwondo a livello agonistico e di difesa personale. Primo mese gratuito!! Palestra Germoglio in via Rio d'Orzo 535 - Savignano S/P (MO) Orari MERCOLEDI' e VENERDI' dalle 21,00 alle 22,30 Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Consulenti sportivi: Fraulini Franco 3333889741 Silingardi Andrea: 3347973323 Rappresentante Sportivo: Pello Andy 3274403311 Muyong Chong (Corea) 600 a.c ...Necropoli reale della dinastia Koguryo.. le pitture raffigurate sui muri della cripta, rappresentano una scena di combattimento tra due uomini che si fronteggiano circondati da pubblico a mani nude, secondo l’uso Subak, antica forma di combattimento coreana. Seoul (Corea) 1955 d.c Una commissione di maestri, capiscuola dei vari stili coreani di combattimento a mani nude, decidono di unificare le arti marziali elaborando un sistema di combattimento, efficace e spettacolare allo stesso tempo, il TAEKWONDO. Berlino (Germania) 1980 dc Il comitato internazionale olimpico premia il coraggio e la determinazione dei milioni di uomini e donne che hanno permesso che questa arte marziale si diffondesse rapidamente in tutto il mondo, riconoscendo il TAEKWONDO come una delle cinque discipline di combattimento presente alle olimpiadi. Roma 1965 prima dimostrazione dei fratelli coreani Park Young Ghil (il maestro d’Italia 9° dan) e Park Sun Jae attuale presidente. Da quel momento si sono formati i primi nuclei, fino alla formazione di una federazione che inizialmente si alleò con altre discipline affini, come il karate e poi la scelta di marciare da soli con la FITA che nel 2000 viene riconosciuta dal CONI come federazione sportiva nazionale. Ad oggi la FITA ha più di 400 società con circa 25000 iscitti e la partecipazione di oltre 900 atleti nei vari campionati Italiani. Giochi Olimpici di Seoul 1988 e Barcellona 1992 dopo due partecipazioni a scopo dimostrativo - sperimentale il taekwondo viene inserito assieme al pugilato, lotta judo e scherma come disciplina ufficiale del programma olimpico ai successivi giochi di Sidney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012. Partecipare alle olimpiadi è sinonimo di diffusione, organizzazione, spettacolarità ma soprattutto è indice di validi contenuti tecnico-atletici e di altissimi valori morali, educativi e formativi. Non è un caso, infatti che discipline simili al taekwondo come il kungfu cinese e il Karate giapponese non facciamo parte del programma olimpico. A Pechino, neanche si pongono il problema del riconoscimento del kungfu, visto che gli sforzi governativi sono indirizzati al taekwondo, dato che ospiteranno i campionati mondiali di questo sport. In merito al karate oltre al dato recente ed ennesima esclusione dai giochi olimpici di Londra 2012, è sufficente ricordare quanto diffuso recentemente dalla stampa sportiva italiana con la notizia che il gruppo sportivo dei carabinieri, che annoverava anche campioni mondiali, ha abbandonato ufficialmente la pratica del karate chiedendo ed ottenendo di vedere riconosciuta ai propri atleti la cintura rossa di taekwondo per poter partecipare almeno al campionato italiano di serie B! Recentemente il campione del Barcellona Ibrahimovic ha dichiarato durante una intervista pubblicata anche sulla Gazzetta dello Sport che da bambino ha praticato TAEKWONDO e lo ha aiutato a sviluppare velocità e elasticità muscolare. Educhiamo alla forza, al coraggio, alla fiducia in se stessi e al rispetto degli altri!
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