Abbazie, Monasteri e Santuari
Santuario della Madonna della Pieve
Alla periferia della città, a lato della strada per Marano sul Panaro, si trova l'antica chiesa che la tradizione vuole eretta all'epoca di Liutprando, re dei Longobardi, sulle fondamenta di un tempio pagano. Fu intitolata a San Martino: da documenti d'epoca si rinviene infatti la denominazione di un San Martino in centum ripis, a causa del dissesto orografico ed idrografico del luogo.La prima menzione certa della chiesa, tuttavia, compare in un documento del 1174: ubicata presso i confini di Campiglio, sorgeva ai piedi dei colli con la facciata sulla via Claudia che da Savignano volgeva verso il Panaro.
Crollata quasi completamente nel 1400, sulle sue rovine nel 1665 fu eretto un oratorio che conservò dell'antica pieve romanica solo le absidi superstiti.
Nel tempietto, dedicato alla Beata Vergine della Pieve, fu collocata una statua che si suppone risalga al XIII secolo raffigurante la Madonna in trono col Bambino, ancora oggetto di grande venerazione.
L'attuale edificio conserva l'aspetto seicentesco: è preceduto da un portico, è dotato di un piccolo campanile sul tetto e lateralmente si innesta ad un fabbricato adibito a canonica.
Soltanto la parte absidale, con volta a sesto acuto, e gli attacchi delle arcate, con semicolonne in cotto e capitelli svasati, fanno parte della costruzione primitiva.
Murati nell'abside di mezzo si vedono due frammenti in pietra con rilievi a treccia, testimonianze di un più antico edificio.
Le tradizionali funzioni che si celebrano il primo sabato di maggio e l'8 settembre testimoniano il forte legame, ancora oggi esistente, tra l'antica Pieve e la popolazione vignolese.
Crollata quasi completamente nel 1400, sulle sue rovine nel 1665 fu eretto un oratorio che conservò dell'antica pieve romanica solo le absidi superstiti.
Nel tempietto, dedicato alla Beata Vergine della Pieve, fu collocata una statua che si suppone risalga al XIII secolo raffigurante la Madonna in trono col Bambino, ancora oggetto di grande venerazione.
L'attuale edificio conserva l'aspetto seicentesco: è preceduto da un portico, è dotato di un piccolo campanile sul tetto e lateralmente si innesta ad un fabbricato adibito a canonica.
Soltanto la parte absidale, con volta a sesto acuto, e gli attacchi delle arcate, con semicolonne in cotto e capitelli svasati, fanno parte della costruzione primitiva.
Murati nell'abside di mezzo si vedono due frammenti in pietra con rilievi a treccia, testimonianze di un più antico edificio.
Le tradizionali funzioni che si celebrano il primo sabato di maggio e l'8 settembre testimoniano il forte legame, ancora oggi esistente, tra l'antica Pieve e la popolazione vignolese.

